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10 mosse per vivere sostenibile da subito

Se non si conosce bene l’argomento, vivere sostenibile può sembrare un’impresa difficile da affrontare con numerose rinunce e una vita piatta. La verità è che, come tutte le cose, il non conoscere spaventa.

Vedrai che per vivere in maniera più sostenibile ottenendo dei risultati costanti, non serve fare strani voti, ma semplicemente iniziare.

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Foto di WikiImages da Pixabay

Motivazione alla base di tutto

Sono innumerevoli i motivi per i quali dobbiamo cominciare da subito a vivere in maniera più sostenibile e qui ne ho parlato spesso.

Significa porre attenzione al nostro impatto ambientale, niente di più.

Questo può cambiare solo se modifichiamo le nostre abitudini quotidiane e se abbiamo ben chiari in testa quali sono almeno alcuni dei problemi del nostro stupendo pianeta.

Acque inquinate, aria irrespirabile, temperature in aumento, scioglimento dei ghiacci, specie in via di estinzione o seriamente minacciate, le risorse che un giorno termineranno, i rifiuti e gli sprechi.

Potrei andare a tirarne fuori ancora molti, ma questi semplici motivi possono bastare a motivarci all’azione immediata.

Scopri QUI altri consigli

10 mosse per vivere sostenibile

  • Limita i viaggi in aereo
  • Non sprecare cibo
  • Riusa le borse della spesa
  • Limita al minimo l’uso dell’auto
  • Rifiuta l’usa e getta
  • Preferisci materiali naturali
  • Dai maggiore spazio al cibo locale e non confezionato
  • Spendi di più, spendi meglio
  • Recupera l’acqua piovana
  • Elimina gli stand-by

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Limita i viaggi in aereo

Stavolta parto da un aspetto di cui spesso ci dimentichiamo quando pensiamo alla bellezza di questo stupefacente pianeta da girare in lungo e in largo.

Il desiderio di esplorare è uno dei più innati in molti di noi, purtroppo però, l’uso dell’aereo è altamente sconsigliato se si ha a cuore l’impatto che questo mezzo ha sull’ambiente.

Non per forza si deve rinunciare, infatti non ho scritto di abolirli, ma di ridurli. Limitarli ai soli di cui non si può fare a meno.

I viaggi transoceanici senza l’aereo sono praticamente impensabili nel 2020, ma almeno quelli internazionali, dove la terraferma ricopre tutta la distanza (accettabile), facciamoli con mezzi meno pesanti sugli ecosistemi.

Un Milano – Madrid si può tranquillamente affrontare in automobile. Certo, è necessario più tempo, ma si guadagna anche in gusto, in sensazioni. Il viaggio non è solo la meta, ma tutto quello che ne precede l’arrivo, ovvero il viaggio stesso.

Imbarcarsi, alzarsi in cielo e vedere un mare di nuvole per una certa quantità di tempo, per poi scendere e trovarsi in un altro Paese è sicuramente affascinante, ma annienta i paesaggi che sotto a quelle nuvole si alternano e mutano di continuo.

Tolgono il piacere di guardare fuori dal finestrino e di fermarsi a visitare un paese imprevisto, per il solo motivo di aver catturato la nostra attenzione.

A proposito di mobilità

Non sprecare cibo

La regole più vecchia del mondo (assieme a tante altre): il cibo non si spreca!

Sarà per questo che ho imparato ad essere un’ottima forchetta.

Il cibo è un bene sacrosanto e nemmeno così scontato. Con l’arrivo del Covid-19 lo abbiamo quasi testato: i supermercati sono stati presi d’assalto e il personale si è trovato a dover razionare le spese ed evitare gli approvvigionamenti da parte di alcuni, per paura che finissero le disponibilità.

Alcuni cibi sono effettivamente scomparsi dagli scaffali.

Il cibo è facile da reperire per molti di noi occidentali, ma non per tutti è così e quindi, prima di tutto per rispetto, non va buttato nel cassonetto.

C’è davvero gente che non ha i pasti garantiti e vedere che altri, per ingordigia riempiono i piatti e poi lo buttano come un capriccio, è inaccettabile.

È bastato “poco” per farci temere di non poterne avere liberamente. Non dimentichiamocelo.

Per non parlare della modalità di consumo All you can eat, dove fortunatamente alcuni ristoratori si sono accorti di dover mettere una “penale” da pagare se si avanza cibo. Barattare dei comportamenti rispettosi con il denaro non è una gran mossa, ma sicuramente può far desistere dall’esagerare negli ordini.

Hai visto l’ultima ricetta pubblicata? Impara a fare un ottimo vegan banana bread

Recupera le borse della spesa

Banale? Spero davvero che lo sia! Eppure spesso anche ai più attenti può sfuggire di mente, lasciandole a casa. Quindi eccoti due dritte semplici, ma che in quanto tali, possono non presentarsi nella nostra mente:

  • Tieni una borsa o due sempre in macchina (o nel cestello della bici) in modo da non scendere dall’auto dicendo
    «Mi sono scordata la borsa a casa!» dandoti una pacca sulla fronte.
  • Appena puoi recuperane una di quelle più leggere, ripiegabili su se stesse, che spesso sono dotate di gancio portachiavi: risultano ancora più difficili da scordare.
  • Io uso spesso lo zaino in alternativa.

Limita al minimo l’uso dell’auto

Noioso? Ripetitivo? I know, ma è troppo importante e la pigrizia è più forte della motivazione a volte.

Ricordati che muoversi in bicicletta non è necessariamente più dispendioso in termini di tempistiche. Rinunci a tutto ciò che è traffico e ricerca di parcheggi.

Inoltre pedalare è salutare, quindi ti fai anche del bene.

Fai bene a te, al pianeta, agli altri e ai tuoi figli (se ne hai). Proprio pochi giorni fa, mentre pedalavo, ho notato l’odore nauseabondo dei gas di scarico delle auto che imbrattavano l’aria rendendola irrespirabile (e non vivo in una grande città).

Ti tieni in forma e fai del bene, cosa c’è di meglio?

Rifiuta l’usa e getta

Il male dei mali, o il male dei mari: la plastica usa e getta è una condanna alla quale ci sottoponiamo ogni giorno, ogni volta che acquistiamo prodotti confezionati in plastica per un uso singolo.

Non faccio riferimento solo a guanti, mascherine, prodotti sanitari (per il quale risulta necessario). Penso alle bottiglie di acqua o bibite, agli yogurt, ai cibi confezionati, ai panini imbustati in quelle orribili confezioni di plastica sudate. Tutto questo è usa e getta, non solo piattini e posatine. E se anche sono ricchi di triangolini neri, verdi o gialli che simboleggiano la riciclabilità del prodotto, non dimenticare che anche il riciclo ha un alto costo a livello energetico.

Prima del riciclo c’è il riuso, e prima ancora c’è la riduzione.

Tutto ciò che è sostituibile, sostituiscilo: la pellicola con l’alluminio, le bottiglie con le lattine o bottiglie in vetro (o borracce), i panini confezionati con quelli fatti in casa…e via così, a scoprire il mondo zero waste o con rifiuti biodegradabili.

vivere sostenibile
ph. Alessandro Sette – Gallery

Preferisci materiali naturali

Vedi sopra o sposta l’attenzione al bagno ad esempio. Saponi, shampoo, bagnodoccia, creme e moltissimi prodotti per la cura del corpo arrivano a casa nostra dentro a scatole di plastica.

C’è una bellissima “novità”: ne esistono altrettanti privi di plastiche nelle confezioni.

Ci sono saponi solidi in pratiche scatoline di carta o cartoncino ad esempio, ci sono i detersivi in polvere dentro a cartoni anziché flaconi di plastica. Oppure ci sono gli ottimi detersivi alla spina. Avanti che pure qui c’è un mondo di alternative più sostenibili.

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Dai maggiore spazio al cibo locale e non confezionato

Il cibo viene prodotto ovunque. Siamo circondati di produttori locali, che sono sicuramente più adatti al vivere sostenibile.

L’ortofrutta del supermercato (spesso di scarsa qualità) ad esempio, sostituiscilo con i prodotti del contadino che hai vicino a casa.

Non solo sostieni l’economia locale, ma hai un impatto decisamente inferiore sul pianeta evitando un’infinità di trasporti e confezionamenti, e poi in questi casi puoi comprare sfuso, evitando così l’inutile spreco di cassette o sacchetti di plastica.

In più, vuoi che te la dica tutta? La verdura del vicino spesso è più conveniente ed è più biologica di tanta altra.

Spendi di più, spendi meglio

Questa è una precisazione a cui tengo molto perché spesso le persone scambiano la vita sobria, semplice e sostenibile con la spilorceria.

Vivere sostenibile e in un’ottica di decrescita, non vuol dire essere attaccati ai soldi, ma spenderli meglio, secondo la propria visione.

Precisato questo, spendere di più (se non è legato a marchi e pubblicità) vale a dire sostenere un’economia più equa e giusta, in cui i diritti dei lavoratori vengono rispettati, e acquistare prodotti di qualità superiore. Il low cost è sempre una fregatura ai danni di qualcuno.

La qualità, da sempre, si paga.

La Ferrari, oltre che avere un nome conosciuto in tutto il mondo, è una buona auto, qualitativamente superiore a molte altre.

Se vuoi la Ferrari a un quinto del suo prezzo e si chiama Perrari, probabilmente qualcuno rimarrà fregato, magari tu stesso.

Ovvio che la mia Ferrari è a pedali, e le due ruote a spinta femorale rimangono sempre il mezzo più lussuoso che esista e che dona reale ed infinita libertà, di spirito e di movimento.

Comprare meglio significa produrre meno rifiuti.

È decisamente migliore spendere 90 € per un paio di buoni jeans, piuttosto che averne sei paia da 20 €. Probabilmente dureranno un decimo di quelli più costosi. 90 euro spesi, non per i testimonial, ribadisco, ma per la qualità della lavorazione.

Oppure vesti usato, che è un livello sopra!

E se spendi troppo, scopri come risparmiare

Recupera l’acqua piovana

Quando piove, butta fuori tutti i recipienti più capienti che hai. Raccogli l’acqua che scende dal cielo gratuitamente. La userai per annaffiare le piante che normalmente berrebbero questa e non quella del rubinetto.

Come stoccarla? In comode taniche chiuse ad esempio, io faccio così. Come con tutta quella di lavaggio delle verdure.

L’acqua è il bene più prezioso che abbiamo, e molta di questa è inquinata, altra è salata.

Non è concepibile sprecarla (e se ne spreca tantissima). Dai gavettoni alle perdite, alle docce coi rubinetti aperti al lavaggio dell’auto: l’acqua potabile va bevuta e non sprecata.

Trovo folle che si possa sprecare l’acqua che possiamo bere, che ci serve per sopravvivere, per lavare l’automobile.

A questo proposito (del recupero dell’acqua piovana) dedicherò un articolo. Per chi ne ha la possibilità è ancora più interessante e redditizio in termini di risultati, collegarsi direttamente agli scarichi delle grondaie.

Elimina gli stand-by

Altro ed ultimo dramma invisibile: gli stand-by degli elettrodomestici non vanno d’accordo col vivere sostenibile.

Hai presente tutte quelle lucine rosse, verdi o blu che ci fanno vedere anche nel buio della notte dove si trovano la tv, il pc, lo stereo, o l’arnese ultratecnologico di turno? Sai di cosa si alimentano? Esatto! Proprio di energia elettrica.

Ma i led consumano pochissimo! È vero, lo so, ma se tutti quei pochissimo li sommi, vedrai che il pochissimo, magari si limita a diventare un insieme di poco. I poco di tante abitazioni cominciano a diventare un po’meno poco e trasformarsi in tanto, terminando su un altissimo consumo, inutile.

Hai capito bene: questo consumo è inutile.

Come fare quindi? Stacca le spine dalla corrente e se è troppo noioso, armati di ciabatte multiple con l’interruttore.

Penseresti mai di lasciare il ferro da stiro attaccato alla corrente se non lo usi? E l’asciugacapelli? L’aspirapolvere? E perché tv e radio sì? Perché sono di uso più frequente? Troppa fatica? Si tratta solo di abitudini.

Tra l’altro li tuteli nel caso di temporali.

Un’altra valida opzione è Volere meno per avere di più

Conclusioni

Hai visto con dieci piccoli accorgimenti quanto si può fare? Non serve chissà cosa. Cominciamo a salvare il mondo da casa nostra, dal nostro bagno, dalla nostra cucina e dalle nostre vacanze.

Il pianeta apprezzerà lo sforzo.

RISPETTA LA VITA, RISPETTA LA NATURA

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