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Quattro passi con Stefy

Instagram, il social di immagini per eccellenza, è particolarmente ricco di pagine riguardanti l’argomento travel e la fotografia paesaggistica sembra piacere parecchio.

Ecco che il mondo dei viaggi e dei paesaggi si dirama, fino ad arrivare anche al cuore degli amanti di un paesaggio in particolare: la Montagna.

Oggi facciamo quattro chiacchiere (o passi) tra i sentieri e il mondo in cui quotidianamente Stefy, una sfegatata delle rocce e delle vette, ci accompagna tramite la sua pagina Instagram (e non solo).

In fondo all’articolo troverai i contatti, ma prima ti invito ad iscriverti alla newsletter. Trovi il box qui a destra. Nessuno spam, tranquillo/a! Ma ora, lasciamo la parola a Stefy!

1. Ciao Stefy e grazie per la disponibilità. Partiamo dalle radici:
A che età ti sei appassionata all’escursionismo e cosa ti dà, oggi, la montagna?

In realtà sono sempre stata appassionata di montagna. Sono nata e cresciuta in una bellissima famiglia di montanari che credo mi abbiano trasmesso questa grande passione. Considera che tuttora loro, nonostante l’età, fanno delle belle escursioni.

Sin da piccina i miei genitori mi portavano in Piccole Dolomiti, le montagne di casa. Pensa che ho ricordi (sprazzi di ricordi) di me a tre anni in montagna sulle spalle di papà e mia mamma che invece portava lo zaino. Mi si apre il cuore quando penso a quei momenti, li ricordo anche con un po’ di nostalgia.

Poi negli anni sono cresciuta e la montagna assieme a me, con periodi in cui è stata assente (sai…l’adolescenza…), altri in cui l’ho frequentata solo in certi momenti, ad esempio solo per sciare. Diciamo che negli ultimi 15 anni ha assunto l’importanza e il valore che oggi ha per me. Non riesco a non pensare al prossimo giro da fare, alle montagne che vorrei scalare, ai nuovi posti che vorrei visitare. Mi rende felice, tutto qua. Libera e felice. Mi dà forza, energia, adrenalina e a volte è stata anche terapeutica: mi ha aiutato, camminando in solitaria, ad avere la mente più libera per affrontare e risolvere piccoli o grandi problemi quotidiani.

2. Oltre che camminatrice e alpinista, sei anche forte sui social network. Ti definiresti un’influencer?

La domanda mi fa un po’ sorridere :). Si, sono molto attiva sui social, ma non mi definisco influencer. Semplicemente porto le persone che mi seguono con me, a vedere e conoscere posti nuovi, a mostrare quanto bella è l’Italia (visto che giro prevalentemente sulle montagne del nostro Paese). Sono sempre stata molto attiva sui social, prima su Facebook, che ormai ho abbandonato, e poi su Instagram che ti dà la possibilità di creare bellissimi contenuti. Questo mi piace fare: creare contenuti nella speranza che piacciano, chiaramente, ma in primis che piacciano a me. E se a volte riesco a fare divertire ancora meglio!! È una passione che mi dà tanta soddisfazione, sia per i bellissimi messaggi che le persone mi scrivono, sia perché davvero mi piace… e ultimamente purtroppo , dal punto di vista lavorativo non ho avuto grandi soddisfazioni, quindi… mi rifugio qui 🙂 !!

A PROPOSITO DI MONTAGNA, GUARDA QUI

3. Hai mai avuto avventure “spiacevoli” durante un trekking?

Avventure spiacevoli , se così si può dire, no. Ricordo alcune cadute con qualche botta e la distorsione della caviglia che mi ha tenuta ferma un paio di mesi, ma fortunatamente sono piccole cose. Pensa che mi sono fatta un’ora a piedi zoppicando per arrivare alla macchina, e quando ho tolto lo scarpone ho capito subito che mi aspettavano un bel po’ di riposo e terapia!!
Da lì a un mese e mezzo avrei dovuto iniziare il corso di scialpinismo!!!

Poi in generale ho sempre incontrato e conosciuto belle persone in montagna, sia lungo i sentieri, sia nei rifugi, gestori in primis.

4. La parola all’esperta: consigli per chi si affaccia alle prime escursioni.

Grazie per l’esperta ma anch’io ho tantissimo ancora da imparare. Diciamo che ormai sono moltissimi anni che frequento la montagna e ho un bel bagaglio di esperienze, che sono poi quelle che insegnano. Molti mi dicono su Instagram di volersi avvicinare al mondo dell’escursionismo piuttosto che all’alpinismo e ciò che consiglio sempre è di frequentare corsi CAI o affidarsi ad accompagnatori di media montagna se si è alle prime esperienze in ambiente, oppure a guide alpine.

La montagna è tanto bella quanto, a volte, insidiosa. Improvvisarsi montanari dall’oggi al domani potrebbe, dico potrebbe, essere rischioso. Il discorso è lunghissimo e tanti gli aspetti da non sottovalutare: dalla scelta dell’itinerario adatto alle proprie capacità ed esperienze, allo studio del meteo, la preparazione della gita, il tipo di abbigliamento, la preparazione dello zaino (acqua, bevande calde, cibo, materiale di necessità) e se aggiungiamo la parentesi neve dobbiamo parlare di rischio valanghe ecc… perché anche per chi fa la semplice ciaspolata, certe nozioni e dotazioni non dovrebbero proprio mancare.

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5. Esperienze che vorresti provare e che devi ancora fare?

In realtà più che esperienze da provare parlerei di posti da vedere e montagne da esplorare. Posti nuovi… ci sono così tanti luoghi che vorrei vedere che bisognerebbe vivere solo viaggiando ma sappiamo che è difficile 🙂 🙂 . Non mi riferisco a cose impossibili, ma ad esempio visitare il Gran Sasso, oppure i parchi in America… ma credimi, la mia lista è lunghissima!

6. Anche tu hai un blog, vero? Oltre al canale Youtube. Vuoi parlarci di Passi Sospesi?

Passi Sospesi è nato in un particolare momento della mia vita, in cui avevo bisogno di credere ancora in qualcosa, di credere che tutto il male non vien per nuocere. Durante il primo lockdown ci sono state delle situazioni spiacevoli (fortunatamente non di salute) che mi hanno fatto mettere in dubbio tantissime cose e in particolare la mia persona. Queste vicissitudini (create “contro” di me) mi hanno davvero dato una spiacevole scossa emotiva e psicologica e dopo giorni e giorni tristi mi sono detta “Ok, basta, è il momento di darsi da fare e di pensare al mio benessere”. Avevo già pensato più volte di aprire un blog, ma il fatto che “credo di non essere brava a scrivere” e la mancanza del tempo materiale per farlo, mi ha sempre bloccata. Avevo bisogno di uno stimolo nuovo che mi desse soddisfazione, avevo bisogno di una mia “creatura”. E così ho iniziato, e in un mese o poco più è nato il mio blog fai da te in wordpress, che inizialmente è stato un “rifugio” con i primi tre articoli piuttosto emotivi. Successivamente ha preso la piega del racconto, delle mie avventure, quelle che mi restano più impresse. Ripeto, non sono brava a scrivere, ma qualcuno un giorno mi ha fatto una bellissima osservazione; una persona che mi segue che ringrazio tantissimo mi disse “Tu non devi diventare una scrittrice e pubblicare libri, tu trasmetti emozioni e lo sai fare bene”. Questo mi ha dato la carica in più per continuare. Sinceramente mi piacerebbe dedicarmici di più, ma manca effettivamente il tempo materiale.
È comunque nella lista dei prossimi obiettivi 🙂 .

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Conclusioni

E qui si conclude la nostra chiacchierata. La dimostrazione dell’esperienza, a mio avviso, sta proprio nella risposta alla quarta domanda, ovvero che si ha sempre molto da imparare e solo gli sprovveduti sono convinti di essere saturi di conoscenza.

Il mio invito è ovviamente quello di seguire questa magnifica persona perché vi garantisco (e ve lo dico da altrettanto amante di questi ambienti) che la sua passione così profonda, arriva alla grande.

I miei più sinceri auguri a Stefy e ai suoi Passi Sospesi, perché la bellezza non è mai troppa.

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4 Risposte a “Quattro passi con Stefy”

  1. Emozionatissimo nel leggere questo articolo. Stefy la conosco molto bene ed è una persona in gamba sia nella vita che in montagna. Se mai qualcuno leggerà questo commento vi invito a seguirla. Grazie a te Stefy e Grazie anche a te Alberto 🙂

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