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5 buone abitudini per te stesso e per il pianeta

Buongiorno e buon lunedì!

Oggi ho deciso di raggruppare 5 buone abitudini per te stesso o te stessa e, ovviamente, per il pianeta.

Non sono un motivatore di quelli “trova la leadership che è nascosta dentro di te” o simili, ma avendo a cuore da sempre, la Natura, negli anni, qualche buona abitudine l’ho imparata.

E partendo dalle scelte etiche, molto spesso si passa a godere anche di benefici personali e salutistici.

Ogni cosa quindi, per me, è finalizzata al benessere, sì personale, ma anche e soprattutto del Pianeta.

Scopriamo assieme queste 5 abitudini che ho raccolto qui:

1. Cammina più che puoi

Eh già, l’avrò scritto mille altre volte e sempre ritorna alla base e come primo dei consigli: camminare. Camminare, lo dicono ovunque, e lo sappiamo bene tutti, è il gesto più naturale per l’essere umano. Richiede davvero poco impegno o sforzo fisico, eppure spesso la pigrizia vince sulla semplicità. Come dici? I troppi impegni non ti permettono di spostarti a piedi perché non ne hai il tempo? Ne sei proprio sicuro? Allora riducili! Sicuramente c’è qualcosa di cui puoi fare a meno per migliorare la qualità del tuo tempo. Poi credimi, è tutta questione di organizzarsi, e vedrai che in fondo, non serve così tanto tempo in più per spostarsi a piedi. Un esempio? Beh sfido io a rimanere in colonna o dover cercare un parcheggio, a piedi.

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5 buone abitudini - camminare

2. Usa meno il telefono

Al secondo posto signore e signori, il nostro tanto amato ed odiato, indispensabile, immancabile tuttofare: lo smartphone! Presenza costante nelle nostre tasche (quando va bene), nelle nostre mani, molto più spesso. Gli sms ormai sono storia, oggi abbiamo la chat con il compagno, la moglie, i figli, l’amante, la famiglia, il gruppo di calcetto, quello del cinema, la classe delle scuole medie, quella del liceo, la chat delle mamme, eccetera, eccetera, ec-ce-te-ra.

Devo andare là? Beh, il navigatore è d’obbligo, così guidiamo guardando uno schermo al posto della strada e non capiamo nemmeno dove ci stiamo muovendo, perdendo così la percezione degli spazi e l’orientamento.

“Scusi, che ore sono?” ormai chi ruota più il polso? Mano in tasca, fuori il nostro consulente tascabile e “Le dodici e quarantacinque”, oh guarda! Una notifica su messenger! E via ad aprire messenger, poi una sbirciatina a facebook, instagram e via dicendo.

In un lampo è volata un’ora e sei rintontito da quell’affare che ti ha risucchiato in una dimensione sterile per una bella ora, senza che te ne accorgessi.

Usalo meno, Alberto. Sì, come lo scrivo a te, lo dico anche a me, perché è più facile raccontarlo, che farlo realmente, ci si casca troppo facilmente. Abbiamo la trappola in tasca.

GUARDA CHE COS’HANNO FATTO QUI

3. Siediti meno possibile in auto

Qui un po’ mi rifaccio al primo punto, un po’ puoi riconsiderare la tua cara vecchia bicicletta in garage, che magari ha solo le ruote da gonfiare e la sella da spolverare, un po’ puoi pensare a pattini, monopattini e via così

I mezzi a reali emissioni zero sono questi, non c’è ecobioveganfuel che tenga: usa le gambe. Non inquini e ti fai del bene.

In una semplice mossa offri svariati vantaggi sia a te che al resto del mondo.

Quando invece siedi in auto, fai del male a te, ai tuoi figli, agli animali, ai figli degli altri, agli altri, alla Natura, e sei un potenziale pericolo.

Sì, perché le auto sulle quali ogni giorno sfrecciamo, sono la prima causa di morte. Sono armi a tutti gli effetti, e le abbiamo tutti sotto al sedere. Considera poi (vedi sopra) che la maggior parte della gente, ha il volante in una mano e il telefono nell’altra, ma gli occhi dell’essere umano non sono indipendenti l’uno dall’altro, vien da sè che molta gente guida non guardando la strada.

Vogliamo parlare del traffico? Delle invettive contro i pochi ciclisti che si incontrano per strada rispetto alle auto che ci tengono in perenne colonna?

O vogliamo parlare del girare come dei matti per trovare parcheggio, facilmente a pagamento.

Siediti meno in auto, puoi solo trarne beneficio.

TI RACCONTO QUI COME SI POSSANO COPRIRE DELLE BUONE DISTANZE ANCHE IN BICI

4. Non avere subito il telefono davanti agli occhi al risveglio

Altra cattivissima abitudine che abbiamo in molti.

Si va a nanna guardando i feed di instagram e ci si sveglia guardando quanti like abbiamo preso a quel post contro le Poste, che abbiamo scritto su facebook. E così inizia la nostra giornata, senza nemmeno dare il tempo agli occhi di capire che è giorno, perché un trasmettitore di luce blu fastidiosissima, ci sta facendo vedere quanto siamo famosi.

Ah già, è la sveglia che ci frega. Andiamo a letto col telefono ACCESO sul comodino, così sarà lui a darci il buongiorno l’indomani.

Io ad esempio (a volte ci casco anche io eh), sono solito spegnerlo e metterlo in carica (solo se ne ha bisogno, anche perché poi la carica va avanti anche quando il telefono è carico) in un’altra stanza.

E la sveglia? Si può usare benissimo una radiosveglia, o ancor meglio una semplice sveglia; meglio del meglio ancora, le vecchie sveglie a carica, senza batterie.

Una bella radiosveglia sul comodino, ti sveglia al mattino col notiziario, o perché no, se si è fortunati, con una bella canzone.

Foto di Krzysztof Kamil da Pixabay

5. Cucina

Quinta, ed ultima buona abitudine per oggi è quella di cucinare. Basta con tutti quei surrogati di cibo, pronti da scaldare in trenta secondi; dei contenitori di addensanti, additivi e conservanti, che ormai del cibo hanno solo la foto sulla confezione.

Cucinare è meno impegnativo di quello che può sembrarti! Anche qui entra in gioco il famossissimo signor Tempo!

“Eh, ma per cucinare ci vuole tempo, e io non ne ho!”, male, anzi malissimo se non hai nemmeno il tempo di dedicarti alla prima delle medicine per mantenersi sani e in forma! Anche qui ti ribadisco che è tutta questione di organizzazione, e te lo dice uno pure vegano (quindi ancora più impegnativo).

Quando ti abitui al gusto del cibo preparato in casa, con ingredienti sani e genuini, non puoi più tornare a queste vecchie e cattive abitudini.

Io sono quasi dieci anni che non compro un sugo pronto, e sai perché? Perché ho scoperto che si può mangiare bene anche avendo poco tempo a disposizione.

Ovvio, non puoi metterti ad impastare il pane, sperando di mangiarlo durante la stessa ora di pausa pranzo.

Quindi è importante saper gestire il menù, ma in un batter d’occhio puoi abituarti a mangiare meglio che al ristorante, ogni santo giorno.

Ti lascio qui, ad esempio, la mia ricetta per fare un ottimo PANE IN SOLI 5 MINUTI

Spero che queste 5 buone abitudini ti possano essere di aiuto, o anche solo come suggerimento per prenderne altre.

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